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DOCUMENTO 1
Il Programma del ‘NUOVO PARTITO D’AZIONE’
Venticinque proposte per il risanamento dell’Italia
Il programma politico del NUOVO PARTITO d’AZIONE si basa su
un’idea trasversale, ma quanto mai semplice; il risanamento generale
della società, della economia, della vita associata, della cultura,
dell’ambiente e della politica.
RISANAMENTO DELLA POLITICA
1) Prelievo del 70% dalle indennità per i parlamentari nazionali
e del 50% da tutte le indennità a tutti i livelli inferiori (Assessori
e Consiglieri Regionali, Provinciali, Comunali, Amministratori di Enti
partecipati dagli Enti Locali e di Enti Pubblici statali, ecc.).
Tali prelievi saranno destinati al costituendo ‘Fondo Speciale
per la riduzione del debito pubblico’.
2) Abolizione dei titoli di “Onorevole” e “Senatore”
e sostituzione con il titolo di “Signor Deputato al Parlamento
Nazionale”, abolizione del quorum per i referendum, abolizione
dell’obbligo della raccolta di firme per la presentazione di liste
elettorali a qualsiasi livello.
3) Ritorno al sistema elettorale proporzionale puro, senza quote di
sbarramento, senza premi di maggioranza e con la possibilità
di tener in conto la volontà politica anche degli astensionisti
tagliando dei seggi in proporzione della percentuale di astensionisti.
RISANAMENTO FINANZIARIO ED ECONOMICO
4) Introduzione di una tassa annuale progressiva e combinata, la TPPC,
sui patrimoni mobiliari e sulle transazioni immobiliari a partire da
patrimoni familiari mobiliari superiori a 200.000 euro il cui ricavato
vada interamente in un costituendo ‘Fondo speciale per la riduzione
del debito pubblico’ (la tassa patrimoniale resterà in
vigore almeno fino a quando il debito pubblico non sarà stato
ridotto ad una percentuale oscillante tra il 40% ed il 60% (limite dei
trattati di Maastricht) del PIL (attualmente il rapporto debito/Pil
è al 106% e sta risalendo pericolosamente mentre il debito ha
toccato il record negativo assoluto proprio nelle ultime settimane).
5) Introduzione di un reddito di cittadinanza individuale esteso a tutti
i veri disoccupati o agli incapienti totali (cumulabile con altri redditi
fino ad una certa soglia).
6) Introduzione di un’imposta negativa sul reddito cumulativo
del nucleo familiare (non cumulabile con il reddito di cittadinanza)
a favore delle famiglie con redditi insufficienti al minimo statistico
vitale.
7) Adozione di una serie di politiche organiche convergenti sullo stesso
obiettivo di determinare una diffusa e duratura tendenza alla riduzione
dei prezzi al consumo e delle tariffe, soprattutto di un largo paniere
di generi di uso comune, e inversione della tendenza speculativa, da
ottenere se necessario anche con mezzi coercitivi, che, prendendo a
pretesto l’introduzione dell’euro, ha operato una vera e
propria rapina legalizzata ai danni dei consumatori italiani.
8) Destinazione dell’8 per mille al costituendo ‘Fondo speciale
per la riduzione del debito pubblico’, per l’80%, e per
il rimanente 20% alla ricerca scientifica pura ed applicata per il solo
settore biotech.
RISANAMENTO DELLA CULTURA
9) Riforma della docenza universitaria e del sistema della Ricerca
con l’obiettivo prioritario di favorire effettivamente i più
capaci e eliminare una volta per tutte le cooptazioni nepotistiche o
gli accordi consociativi sui concorsi che rendono questi ultimi una
finzione, nonché di favorire la qualità e la libertà
della ricerca all’interno di una Legge quadro per la ricerca scientifica
e l’università che preveda, tra l’altro, massicci
incentivi in favore degli scienziati italiani che lavorano all’estero
e che vogliano rientrare a lavorare in Italia. Tra le altre misure di
questa Legge Quadro ve ne sarà una in particolare che prevederà
un meccanismo automatico per cui al di sotto della soglia del rapporto
debito/PIL dell’80%, per ogni abbassamento di un punto nello stesso
rapporto, una percentuale supplementare dello 0,1% del PIL viene destinata
al finanziamento della ricerca scientifica pura ed applicata.
10) Riduzione di tutte le sacche di spreco nel bilancio statale ed in
quello degli enti locali e di sottogoverno. Il risparmio ottenuto va
nel ‘Fondo per il reddito di cittadinanza’.
RISANAMENTO DELL’AMBIENTE
11) Lotta dura all’elettrosmog e cancellazione del decreto Gasparri.
Riduzione a 0,3 elettronvolt come nuovo limite massimo di emissione
per ogni centralina dei gestori telefonici già impiantata o da
impiantare, delocalizzazione obbligatoria a cura dei comuni delle antenne
fuori dai centri abitati ed introduzione di reati che prevedano pene
severe per chi produce immissione nell’ambiente di onde elettromagnetiche
oltre i nuovi limiti di 0,3 elettronvolt/metro.
RISANAMENTO DELLA VITA ASSOCIATA
12) Raddoppio delle pene per i reati di truffa, appropriazione indebita
e per altri reati contro il patrimonio con conseguente cancellazione
di tutte le leggi del governo Berlusconi che hanno favorito il falso
in bilancio ed altri reati economici. Legge sul risparmio a favore dei
piccoli risparmiatori. Introduzione, in casi limitati, della class action.
13) Nuova legge sui concorsi pubblici che metta effettivamente tutti
i cittadini partecipanti sullo stesso piano di diritti e di opportunità,
secondo l’esclusivo criterio del merito, e che punisca severamente
i tentativi di pilotare e di truccare gli stessi concorsi. Estensione
della trasparenza (fine dei favoritismi, delle raccomandazioni, dei
trucchi, delle cooptazioni nepotistiche, familistiche e di analoga natura)
con innovative e severe norme legislative.
14) Cancellazione di tutte le leggi del Governo Berlusconi che hanno
favorito
oggettivamente la propensione a commettere reati contro la P.A. o che
coartino il retto funzionamento della giustizia con conseguente adozione
di nuove leggi che prevedano inasprimenti delle pene per reati contro
il patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione.
15) Inasprimento delle pene e delle leggi contro ogni altra forma di
criminalità comune.
16) Revisione del Codice Penale, del Codice di Procedura penale e di
tutte quelle leggi che obbligano i magistrati o meglio che consentono
loro in base a discutibili ed arbitrarie interpretazioni delle norme
il rilascio in libertà dopo periodi ridicoli di detenzione degli
autori di gravi crimini.
17) Inasprimento delle leggi contro il terrorismo internazionale ed
interno (islamista e non), anche con provvedimenti speciali, se necessario
tra cui l’adozione di una legge che faciliti l’effettivo
allontanamento dal nostro Paese di cittadini stranieri senza permesso
di soggiorno, che commettano reati comuni punibili con un periodo di
detenzione superiore ad un anno.
18) Adozione di una legge contro il conflitto di interessi, che preveda
l’esclusione dalla vita pubblica per i cittadini concessionari
di un bene pubblico che risultino ancora, formalmente o sostanzialmente,
detentori della concessione al momento dell’accettazione di una
candidatura a cariche elettive e conseguente adozione di una norma di
legge per cui nessun cittadino italiano o straniero può essere,
formalmente o sostanzialmente, attraverso familiari o prestanomi, proprietario
di più di una licenza di trasmissione televisiva a livello nazionale.
19) Valorizzazione del Terzo Settore, dell’economia del ‘privato
sociale’, di nuove forme solidaristiche e di mutuo sostegno fra
i cittadini, adozione di nuove leggi per un Welfare State deburocratizzato,
efficiente, più avanzato, e, nello stesso tempo, meno costoso.
20) Abolizione del segreto di Stato per i reati di strage e di terrorismo.
21) Abolizione dell'Ente Provincia.
22) Abolizione della prescrizione per un maggior numero di reati.
23) Riforma in senso ultragarantista a favore dei giornalisti della legge per il reato di diffamazione a mezzo stampa, oggi inteso come mezzo di intimidazione contro la libertà di stampa.
24) Elezione diretta da parte dei cittadini di alcuni o di tutti gli amministratori degli enti a nomina regionale, a cominciare dalle ASL, abolizione degli enti inutili e forte riduzione del numero e degli amministratori degli enti subregionali.
25) Nuova legge sul
sequestro dei beni mafiosi, al posto della ormai troppo vecchia e
superata legge Rognoni-La Torre.
26) Rottura del Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica;
27) Perequazione patrimoniale con tetto ai patrimoni personali e
familiari con conferimento delle eccedenze patrimoniali ad interventi di
utilità sociale (cultura, ricerca, assistenza e solidarietà sociale,
sviluppo del 'privato sociale',
ecc.)
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