Contattaci Contribuisci ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

   
 
 
       
 
   

 STATUTO

NUOVO PARTITO D'AZIONE

soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani

 

Art. 1 - Denominazione, sede, durata e contrassegno

 

È costituita una libera Associazione politica senza fine di lucro denominata Associazione "NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani" ovvero nella forma abbreviata “NUOVO PARTITO d'AZIONE” ed in forma siglata con l'acronimo "N. P. A." (sigla pronunciata ennepìa).

La sede politica nazionale dell'Associazione è a Roma in Via Cairoli 115.
Possono essere istituite altre sedi nazionali e internazionali, centrali e periferiche. L'Associazione ha durata illimitata.

Il marchio verbale è; “NUOVO PARTITO D'AZIONE”

Il marchio figurativo dell'Associazione è un cerchio circondato da un filino nero e diviso in due semicerchi. Il semicerchio superiore più grande di quello inferiore è di colore orange vivo e forte. Il semicerchio superiore viene a sua volta diviso in due. Nella parte superiore, in orange, del semicerchio è inscritto un libro aperto a metà. Dall'angolo inferiore destro della seconda pagina del libro si diparte una spada fiammeggiante con elsa di colore nero ed il resto della spada di colore rosso vivo. La spada fiammeggiante si dispiega a partire dall'angolo inferiore destro della seconda pagina e taglia le due pagine aperte in un movimento trasversale verso l'alto con la punta che si adagia nell'angolo alto a sinistra della prima pagina del libro. Sotto il libro, sempre nella parte superiore del semicerchio, nella zona ancora in arancione, è inscritta la locuzione GIUSTIZIA E LIBERTA' in minuscolo grassetto. Nel semicerchio inferiore di colore verde medio si staglia su due righe la denominazione NUOVO PARTITO d'AZIONE con le parole NUOVO PARTITO in maiuscolo sul primo rigo e con la parola d'AZIONE sempre in maiuscolo, stesso carattere, sul secondo rigo più in basso. NUOVO PARTITO d'AZIONE è scritto in bianco sovrimpresso sul colore verde.


Il contrassegno puo' essere modificato per una sola volta e solo con voto all'unanimità.

 

Art. 2 - Oggetto sociale e struttura organizzativa

 


L'Associazione “Nuovo Partito d'Azione – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” promuove la realizzazione di un partito politico nazionale rifacentesi all'ideologia azionista e soprattutto all'ideologia neoazionista, un Partito organizzato centralmente su strutture politiche nazionali e territorialmente su base regionale.

Le strutture poste all'esterno dei confini nazionali saranno raggruppate per continente e per Stati. A livello di Stati si potranno aprire sedi sezionali e a livello continentale sedi regionali. A queste sedi tuttavia viene riconosciuta solo la condizione di aderenti.

 

 

Le strutture poste all'esterno dei confini nazionali saranno raggruppate per continente e per Stati. A livello di Stati si potranno aprire sedi sezionali e a livello continentale sedi regionali. A queste sedi tuttavia viene riconosciuta solo la condizione di aderenti.
Le strutture regionali e territoriali del Partito hanno propria relativa autonomia amministrativa e contabile, nel rispetto dei principi generali e delle norme stabilite nel presente Statuto. Esse non possono in alcun modo vincolare o impegnare l'Amministrazione nazionale del Partito con spese autonome e non approvate dal livello nazionale.

Gli Organi del partito, a qualsiasi livello, deliberano a maggioranza assoluta dei presenti se non diversamente stabilito dal presente Statuto associativo.

All'interno dei vari Comitati Regionali può essere autorizzata la costituzione e l'apertura, anche senza sede fisica, di sezioni provinciali, zonali e comunali.

Le strutture e gli organi regionali e territoriali del partito decadono con provvedimento del Presidente Nazionale, sentito il Coordinamento Nazionale, in caso di grave violazione dello Statuto Nazionale o delle direttive di ordine generale impartite o per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Qualora un Comitato Regionale abbia eletto i propri organi dirigenti, la Presidenza Nazionale ed il Coordinamento fisseranno la data del nuovo Congresso in caso ricorrano le tre condizioni negative appena citate. In tal caso, il Presidente Nazionale, di concerto con il Coordinamento Nazionale, provvede a ricostruire, parzialmente o totalmente, un nuovo rapporto politico fiduciario con gli stessi od altri soggetti anche promuovendo nuove assemblee fra i simpatizzanti o nuove aggregazioni.

 

Art. 3 - Finalità del Partito

 

Il “NUOVO PARTITO D'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” si propone di cambiare la società italiana secondo le idee, il programma ed il tipo di società propugnati dal neoazionismo.

Il "NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani" e' un partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, d'elaborazione, di lotta per il cambiamento politico e sociale. Il NUOVO PARTITO d'AZIONE intende, in via prioritaria, costruire un partito prevalentemente di quadri e militanti scelti, che persegua obiettivi ideali e politici di alto profilo non finalizzati esclusivamente alla conta elettorale né tanto meno alla mera spartizione del potere. È ben chiaro che, ove possibile, non intende rinunciare a nessuno dei compiti e degli oneri propri dei grandi partiti dello schieramento politico, compreso il momento elettorale ed il momento della gestione della cosa pubblica. Di conseguenza, il "NUOVO PARTITO d'AZIONE" può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello, anche in momentanea federazione o collaborazione con altre forze politiche e sociali che perseguano i medesimi obiettivi a livello locale, nazionale, europeo e sovranazionale, per iniziative comuni, previa specifica ed espressa autorizzazione - e nei limiti anche temporali della delega scritta - che dovrà essere di volta in volta rilasciata dal Presidente Nazionale (ovvero da suoi delegati).


Il “NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” nella forma abbreviata NUOVO PARTITO d'AZIONE è un partito di ispirazione azionista che continua direttamente, sebbene con alcuni correttivi e con alcune accentuazioni marcate, il Partito promosso dall'Associazione politica costituitasi con lo stesso nome nell'aprile del 2005 a Roma davanti al notaio Caparrelli ed estintasi nel giugno del 2011 con la quale non c'è alcuna continuità giuridica ma una pressoché totale e diretta continuità politico-ideologica rafforzata altresì dalla presenza al vertice della presente Associazione del Presidente Fondatore di quella precedente nonché autore della stragrande parte dei suoi contenuti ideologici, politici e programmatici. Il “NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” si rifà idealmente anche alla ben più lontana e remota esperienza del Partito d'Azione (1942 – 1947).

L'ideologia del NUOVO PARTITO d'AZIONE è il neoazionismo.

Dal punto di vista culturale compito del NUOVO PARTITO d'AZIONE è quello di definire e valorizzare i caratteri del nuovo azionismo, il solo azionismo possibile ai tempi di oggi così diversi da quelli della guerra di Liberazione e della Resistenza e della nascita della Prima Repubblica.

Concorrono alla definizione dei caratteri del neoazionismo, i seguenti elementi;

•  Il sempre valido progetto della “rivoluzione democratica”, l'intransigenza morale sui temi dell'etica pubblica, il tema della laicità dello Stato che sono i lasciti più attuali e vivi provenienti dall'esperienza PdA;

•  Il tema della legalità democratica messa in pericolo non solo dai rigurgiti del neofascismo classico ma da apparati dello Stato e da vasti conglomerati di potere nati e prosperati all'ombra di forze (occulte oppure no) espresse anche da culture politiche storicamente democratiche ed antifasciste;

•  Il tema di una globale riforma sociale, la Quarta Via, valido non solo per il nostro Paese, ma su scala internazionale, tema quanto mai attuale che si pone drammaticamente in forme nuove e più gravi dopo la crisi dei mercati finanziari del 2008;

•  Il tema del rientro del debito pubblico, fenomeno potenzialmente esplosivo, le cui responsabilità gravano sulle classi politiche che hanno saccheggiato l'Italia a partire dagli anni '50 del secolo passato fino ai giorni nostri, in una sostanziale continuità tra la cosiddetta Prima e Seconda Repubblica;

•  Il tema-chiave del neoazionismo della tutela e della difesa a tutti i livelli della “seconda società” dei disoccupati, dei ‘non garantiti', degli emarginati, degli invisibili, dei precari, di tutti gli uomini e le donne marginali senza prospettive e senza tutele, delle nuove masse giovanili schiavizzate sia dallo Stato che dal Capitale, dei milioni di laureati e diplomati che da anni cercano invano una occupazione minimamente confacente alla propria preparazione culturale e che costituiscono ormai un nuovo proletariato giovanile di massa, dei cinquantenni licenziati e messi sulla strada senza tutele pensionistiche o alcun ammortizzatore sociale. Il NUOVO PARTITO d'AZIONE vuole essere sempre meglio e sempre di più il partito di riferimento di questo blocco sociale;

•  Il tema dei bisogni e dei meriti, anche della intersezione tra due mondi che concettualmente sembrano e sono lontani ed opposti ma che sempre più spesso si incrociano a dispetto di ogni luogo comune politico e sociologico. Basti pensare a quanti disoccupati cronici si affannano ad inventarsi una piccola attività autonoma, spesso marginale, ma formalmente imprenditoriale, per sfuggire all'incubo della disoccupazione perenne. Il NUOVO PARTITO d'AZIONE intende approfondire questa tematica e puntare la propria attenzione anche sul mondo dei piccoli creatori di ricchezza sociale. Da questo secondo lato, l' N.P.A. è, al tempo stesso, anche molto vicino a quei piccoli imprenditori onesti e capaci che creano da soli e senza alcun aiuto e supporto statale ricchezza sociale e posti di lavoro. Spesso si tratta di imprese a livello familiare che combattono da soli contro mille difficoltà per tenere aperta la piccola azienda e per mantenere i livelli occupazionali. Spesso si tratta di imprese che, pur non avendo nulla a che fare con la ‘seconda società', condividono con essa il senso di essere stati abbandonati da tutti. Nel caso specifico, le piccole aziende familiari sono costrette a combattere da soli contro la crisi della domanda, la concorrenza internazionale, il ritardo nei pagamenti, le banche, l'ipertrofia disfunzionale degli adempimenti burocratici, il rialzo dei prezzi delle materie prime, la criminalità comune, la mancanza di infrastrutture e di reali politiche di sviluppo e contro tanti altri fattori negativi ancora. L'incapacità ormai conclamata della sinistra storica di capire questo mondo e di saper fare nuove sintesi teoriche è all'origine dello straripamento della Lega in molte zone di antica cultura democratica e popolare dell'Italia del nord.

•  La riscoperta, la valorizzazione e la riattualizzazione dell'esperienza storica giacobina così importante in un momento storico che vede la regressione delle strutture istituzionali, delle culture politiche e dell'etica pubblica fino a livelli pre-moderni e feudali. Per l'N. P. A. il giacobinismo è il più lontano antenato della cultura azionista.

•  Importante per il NUOVO PARTITO d'AZIONE è anche la trasposizione in nuovi schemi teorici progressisti e non marxisti di alcuni filoni estremamente minoritari, ‘eretici', del marxismo, disconosciuti e combattuti dal marxismo ufficiale. Ad esempio, il tema del movimento italiano del '77. della cultura dei “bisogni radicali”, l'incontro proficuo e lo scambio funzionale con i movimenti di contestazione (ed anche quindi con il movimento del '68).

•  La bandiera della “rivoluzione democratica” non può essere nuovamente impugnata senza, al tempo stesso, farsi carico anche di una visione aggiornata ed ai livelli filosofici e teorici più alti possibili della questione democratica al giorno d'oggi e non ultimo della tematica della crisi e delle aporie della democrazia stessa. Ispirarsi agli autori dell'azionismo classico (quello degli anni '40 del secolo scorso) è, alla luce di quanto appena detto, una condizione necessaria ma non più sufficiente. Occorre ampliare il quadro teorico del nuovo azionismo acquisendo altresì i dati scaturiti dal grande dibattito filosofico internazionale contemporaneo. Il NUOVO PARTITO D'AZIONE a questo proposito ritiene che oltre al pensiero dell'azionismo classico dei Rosselli, dei Calogero, dei Salvemini e dei Bobbio vadano presi in considerazione anche i grandi filosofi contemporanei che partecipano da posizioni diverse al vasto campo delle filosofie politiche del progressismo democratico. Il nuovo azionismo sarà quindi il frutto di confronti e sintesi tra il pensiero azionista classico e le teorie filosofiche dei grandi filosofi dell'era contemporanea; da Rawls a Van Parijs, da Adorno a Lyotard, da Foucault ad Habermas e via dicendo. N.P.A. è per una visione aggiornatissima e quindi non ingenua, non retorica, non meramente idealistica della democrazia e della sua crisi nelle società capitalistiche avanzate.

Dal punto di vista più strettamente politico, il "NUOVO PARTITO d'AZIONE", rifondatore dell'azionismo politico e culturale dopo decenni di assenza di ogni presenza azionista, si evolve oggi verso la formazione di un partito, ovviamente sempre di ispirazione azionista, che punta ad uscire dal tradizionale cerchio storico delle alleanze con le forze laiche minori e/o moderate e con le loro culture politiche tradizionali di riferimento, di un Partito che si considera come un partito di sinistra radicale, votato all'interlocuzione ed alla collaborazione politica con tutte le forze autenticamente di sinistra. In quanto unico, nuovo e vero partito della sinistra italiana, il NUOVO PARTITO d'AZIONE accentuerà ancor più la sua politica in direzione della creazione di un asse privilegiato di collaborazione con tutte le forze politiche nazionali che si pongono a sinistra del PD e del centrosinistra laico-moderato. Naturalmente queste intenzioni non tengono conto di particolari esigenze elettorali momentanee derivanti anche dal tipo di legge elettorale vigente. Dal punto di vista elettorale il Partito punta, almeno fino a quando la legge elettorale rimarrà quella del bipolarismo, all'unità della coalizione di centrosinistra. Dal punto di vista delle collaborazioni politiche stabili e delle possibili federazioni, gli interlocutori privilegiati del Partito sono e saranno ancora di più i Verdi, la Federazione della Sinistra (PRC-PDCI) e SEL. Ma il NUOVO PARTITO d'AZIONE non si limiterà solo ai Partiti della sinistra italiana. N .P. A. accentuerà altresì le sue capacità di dialogo e di interlocuzione anche con i movimenti e con le più qualificate Associazioni politiche di sinistra (es. Libertà e Giustizia di Zagrebelsky, il Movimento Democrazia e Legalità di Elio Veltri e diverse altre). Saranno altresì nostri interlocutori i movimenti per la legalità come LIBERA di don Ciotti, i movimenti a difesa dei precari, i movimenti studenteschi per la riforma ed il rinnovamento della scuola, i movimenti per l'acqua ed i beni pubblici controllati dai cittadini, i Comitati per le case popolari, i movimenti per la difesa dell'ambiente, i movimenti a difesa della Costituzione, movimenti diffusi di pressione come il ‘Popolo Viola', le onlus del Terzo Settore ed altri.

Convinti che il comunismo sia un modello perdente ed ormai consegnato agli archivi storici e che il socialismo democratico sia oggi un modello che ha esaurito la sua capacità di innovazione, i nuovi azionisti del NUOVO PARTITO d'AZIONE intendono recuperare anche temi che non appartengono originariamente alla propria cultura politica di riferimento in modo tale da integrarli in una nuova visione fuori dagli schemi consolidati perché è grazie anche a questa osmosi teorica che esso potrà proporre il nuovo azionismo come cultura politica d'avanguardia di tutta la Sinistra. Il nuovo azionismo dell'N.P.A. intende proporsi anche, al tempo stesso, come il promotore culturale, prima ancora che politico, della Nuova Sinistra italiana.

Le finalità del Partito sono esposte ancor più in dettaglio nel Manifesto Ideologico del Nuovo Azionismo già pubblicato su Internet dal Presidente Nazionale e nel Programma.

Il colore del Partito è l'orange forte e vivo. I nuovi azionisti si chiamano tra di loro con gli appellativi di ‘compagno/compagni/compagna/compagne'.

 

Art. 4 - Adesione e partecipazione all'Associazione

 

Sono Soci Fondatori coloro il cui nominativo risulta inserito nel libro soci dell'Associazione. I loro nomi risultano dall'Atto di Costituzione.

La partecipazione all'Associazione e' individuale e personale e dura fino a revoca o recesso per dimissioni o per le altre cause previste per legge.

Organi dell'Associazione sono l'Assemblea dei soci ed il Presidente.

Al Presidente dell'Associazione spettano i compiti di cui al successivo art. 9.

Tutti i poteri ed i compiti non espressamente previsti nel presente Statuto ad altri organi spettano al potere dell'Associazione (o ad un suo sostituto).

Salvo quanto disposto in via transitoria dal presente Statuto con riferimento ai poteri del Presidente Fondatore, l'Assemblea dei soci:

- nomina e revoca il Presidente dell'Associazione e può decidere lo scioglimento dell'Associazione, a maggioranza assoluta dei propri componenti (2 su 3) salvo eventuale trasferimento di questa facoltà agli organi nazionali del Partito ed in particolare alla Direzione Nazionale;

- approva lo schema del rendiconto preventivo e consuntivo dell'Associazione.

- e' titolare del simbolo e del marchio verbale tramite la formula della concessione gratuita;

- modifica ed integra il presente Statuto salvo eventuale sua delega di questo compito alla Direzione Nazionale del Partito;

- approva la ripartizione e l'utilizzo del patrimonio sociale, dei contributi e dei finanziamenti pubblici e privati salvo eventuale trasferimento di questo compito alla Tesoreria e al Segretario Amministrativo del Partito;

- e' titolare del dominio del sito internet del Partito ed in particolare del sito http: // www.nuovopartitodazione.it tramite la formula della concessione gratuita a tempo indeterminato ;

- risponde, nei limiti di legge, delle obbligazioni assunte dall'Associazione salvo eventuale trasferimento di questo onere agli organi del Partito;

- L'Assemblea dei soci delibera, se non diversamente stabilito, qualunque sia il numero degli intervenuti a maggioranza assoluta dei presenti .

 

Art. 5 - Iscrizioni e adesioni al Partito

 

Possono entrare nel Partito come associati - in qualita' di iscritti o aderenti – i cittadini italiani che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e i cittadini stranieri con almeno 3 anni di residenza in Italia.

Gli aderenti possono distinguersi tra di loro in militanti e non militanti. Gli aderenti sono coloro che accettano alcune parti dell'ideologia o del Programma del Partito ma non nella loro interezza oppure che non sono disponibili a sottoscrivere un impegno militante continuo nelle strutture del Partito o che non possono acquisire immediatamente lo status di iscritto per altri motivi particolari.

Gli aderenti fanno parte del Partito seppure in una forma ed in una misura depotenziate. Non hanno né gli stessi obblighi di un iscritto né gli stessi diritti. Non votano gli organi interni. Non hanno tessera ma solo l'iscrizione in un Registro Speciale degli Aderenti. Possono far parte dei Dipartimenti Tematici in una misura non superiore al 30% della loro composizione come membri ma non come responsabili nazionali. Non possono essere nominati o eletti a cariche di Partito negli organismi nazionali o regionali ma solo in quelli sezionali ed anche nel Consiglio Nazionale, però possono militare o partecipare a manifestazioni esterne alla pari con gli iscritti. Possono anche essere del tutto inattivi. Accettano la condizione di aderente con una sottoscrizione semplice tipo comunicazione via mail al Presidente Nazionale.

Le iscrizioni e le adesioni vanno proposte alle strutture regionali o direttamente alla Presidenza Nazionale. In questo ultimo caso i nominativi degli iscritti e degli aderenti sono rimessi alle strutture regionali per la valutazione finale dell'accettazione.

Per iscriversi occorre mandare una scheda precompilata e firmata accompagnata da fotocopie di documenti di identità. Nel caso di iscrizioni individuali inviate direttamente al livello nazionale, quest'ultimo si riserva di accettare la richiesta entro il termine massimo di 3 mesi dalla ricezione della scheda. Nel caso invece di richieste inviate dai livelli regionali il tempo di attesa massimo sarà di 6 mesi. Nel caso di rifiuto della richiesta di iscrizione, i livelli nazionali del Partito non sono obbligati a motivare il diniego. Ciò vale anche per i rifiuti alle richieste di iscrizione trasmesse dai livelli regionali.

Nel caso di iscrizioni o adesioni approvate dalla Presidenza Nazionale e rigettate dai livelli regionali, Il Coordinamento Nazionale è chiamato a esprimersi in ultima istanza.

Il Presidente Nazionale può imporre, sentito anche il Coordinamento Nazionale, il veto all'iscrizione nel caso di iscrizioni che pervengono dai livelli regionali.

Nessun iscritto può ricoprire cariche di Partito senza che abbia in precedenza sottoscritto richiesta di iscrizione al Partito e senza che questa sia stata ufficialmente accettata nelle sedi nazionali in ultima istanza (Coordinamento Nazionale in caso di iscrizioni o adesioni trasmesse dalla Presidenza Nazionale ai livelli regionali, Presidenza Nazionale nel caso di iscrizioni o adesioni trasmesse dai livelli regionali al livello centrale).

L'iscrizione al Partito comporta il versamento della quota associativa annuale secondo le indicazioni del livello centrale. La struttura nazionale del Partito e' destinataria del 60% delle somme provenienti dalle iscrizioni. L'entità del costo della tessera viene determinato anno per anno dal Tesoriere Nazionale del Partito. Per tutti i particolari qui non indicati si rimanda ad un Regolamento interno da approvare successivamente.

L'iscrizione al Partito e' su base annuale (salvo i casi di rinuncia o revoca anticipata) e dura dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Viene completata con il rilascio di una tessera anno per anno. Il mancato pagamento della quota invalida l'iscrizione. Per i particolari si rimanda ad un successivo Regolamento interno. Si rinnova tacitamente anno per anno, a meno che non venga deliberatamente dichiarato da parte del singolo iscritto o degli organismi nazionali o regionali del Partito lo stato di interruzione o di sospensione della condizione di iscritto per motivi formali ed amministrativi. In tal caso, l'iscritto viene dichiarato decaduto dal Presidente Nazionale con il parere del Coordinamento Nazionale e su eventuale proposta del Segretario Regionale di competenza dell'iscritto, senza necessità di ulteriori ratifiche da parte di altri organi del Partito.

A prescindere da ogni altra eventuale condizione di opportunità politica per cui si rimanda alla decisione degli organi politici che devono in ultima istanza accettare la domanda di iscrizione o ad ulteriori approfondimenti da deliberare in sede di Regolamento interno, le pre-condizioni per iscriversi al ‘NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani' abbreviato in ' NUOVO PARTITO d'AZIONE' sono le seguenti;

a) Non avere carichi pendenti in Procura o condanne neanche di primo grado. Per casi molto particolari (es. condanna per occupazione sede stradale durante uno sciopero sindacale) si rimanda alla discrezionalità degli organi nazionali. Il richiedente l'iscrizione o l'adesione deve avere il pieno godimento dei diritti civili e politici.

b) L'iscrizione al partito è incompatibile anche con l'iscrizione attuale o passata o la partecipazione ad associazioni che, come la Massoneria , comportino un vincolo di segretezza e forme di mutuo sostegno tali da porre in pericolo il pieno rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità della Pubblica Amministrazione sanciti dalla Costituzione. Coloro che pur stando in questa condizione si iscrivono al Partito e poi vengono successivamente scoperti, oltre all'espulsione immediata dal Partito potranno essere soggetti ad azioni legali nei loro confronti per dichiarazione mendace senza escludere altre eventuali motivazioni aggiuntive.

L'iscrizione al partito è incompatibile con l'iscrizione a qualsiasi altro Partito o anche ad associazioni politico-culturali che comportino una sostanziale incompatibilità con i fini e gli interessi del Partito.

L'iscritto si impegna a rispettare rigorosamente la disciplina del Partito, gli organi legittimamente costituiti, lo Statuto, il Regolamento, il Programma e le regole etiche che disciplinano la convivenza leale e corretta nel Partito nonché le sue deliberazioni. Il NUOVO PARTITO d'AZIONE si impegna verso l'iscritto a garantirgli piena agibilità politica nel Partito nonché la sua massima valorizzazione possibile in pieno ed autentico spirito di fraternità democratica.

Sono possibili atti di adesione, non di iscrizione, ad opera di soggetti collettivi già costituiti, persone giuridiche, enti, istituzioni e associazioni che condividono anche in parte le finalità o singoli punti del Programma nazionale del Partito e intendano perseguire gli obiettivi espressi nel presente Statuto o farsi rappresentare in sede nazionale dal Nuovo Partito D'Azione (es. Comitati locali di lotta, liste civiche locali, associazioni di categoria, associazioni culturali ecc.). Per la disciplina di queste adesioni particolari si rimanda ad una eventuale circolare degli organi nazionali del Partito.

La Sede Nazionale cura la tenuta e l'aggiornamento del “Registro nazionale iscritti” e del "Registro generale aderenti". Trasmette periodicamente alle varie sedi territoriali l'elenco aggiornato.

 

 

Art. 6 – Perdita della qualità di iscritto e di aderente

 

La qualità di iscritto si perde per;

a) dimissioni,

b) mancato pagamento della tessera;

c) deliberato e pubblicizzato rifiuto di pagare la tessera;

d) espulsione;

L'espulsione può essere richiesta da un livello superiore a quello delle cariche che l'iscritto ricopre. L'espulsione può essere richiesta o da tale livello o direttamente dalla Presidenza Nazionale. Competente per l'espulsione è il Collegio Nazionale dei Probiviri.

e) può essere sospesa.

  1. Tali sanzioni possono essere irrogate ogni qualvolta si ravvisino fatti o comportamenti contrastanti con le finalità e la disciplina del partito.

Per tutto quanto non contemplato esplicitamente in questo articolo Statutario in tema di iscrizioni, si rimanda a eventuali Regolamenti o alle circolari interpretative emesse dalla Presidenza Nazionale o deliberate in sede di Coordinamento Nazionale.

La perdita della condizione di aderente va considerata caso per caso.

 

Art. 7 – Simpatizzanti riconosciuti

 

La condizione di simpatizzante è data dalla semplice registrazione alla News del sito ufficiale del Partito, al gruppo AMICI DEL NUOVO PARTITO d'AZIONE su Facebook o su altri Social Network e al Forum ufficiale oppure da semplice dichiarazione inviata per mail. Tuttavia non tutti coloro che ricadono in queste tipologie sono ritenuti simpatizzanti. Non lo sono e non lo possono essere iscritti ad altri partiti o che rientrano sotto altri casi particolari. Non è richiesta alcuna ulteriore formalità da parte dei simpatizzanti ufficiali né qualsiasi altro adempimento né obbligazione da parte di coloro che il Partito ritiene suoi simpatizzanti. Né in questa classificazione vi è nulla di ufficiale per cui non esiste nessuna obbligazione neppure ovviamente da parte del Partito verso coloro che il Partito ritiene suoi simpatizzanti.

 

Art. 8 - Organi Nazionali del

"NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani"

 

Sono organi nazionali del "NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” in forma abbreviata “NUOVO PARTITO d'AZIONE”;

1) Il Presidente Nazionale del Partito (organo di conduzione politica ed organizzativa quotidiana).

2) Il Coordinamento Nazionale composto da un massimo di 6 membri effettivi incluso il Presidente Nazionale del Partito. In caso di parità il voto o la decisione del Presidente Nazionale valgono doppio (organo consultivo e deliberativo).

3) La Direzione Nazionale composta da un numero massimo di 15 membri effettivi più tre membri di diritto (Presidente Nazionale, Tesoriere Nazionale, Segretario della Federazione Giovanile Neoazionista – F.G.N.) per un totale di 18 membri (organo politico decisionale ma non quotidianamente operativo).

4) La Struttura Dipartimentale Nazionale (S.D.N.) comprende tutti i Dipartimenti nazionali di lavoro e può essere coordinata da un membro del Coordinamento Nazionale designato dal Presidente Nazionale dopo aver ascoltato i pareri degli altri membri dello stesso organo. E' un organo quotidianamente operativo ed esecutivo con valenza esclusivamente organizzativa.

5) Il Consiglio Nazionale che sarà attivato appena le condizioni politico-organizzative lo consentiranno e che comprenderà da un minimo di 30 ad un massimo di 60 membri scelti tra gli iscritti, gli aderenti ed i simpatizzanti ufficiali appartenenti al mondo delle professioni, del giornalismo, della cultura, dell'Università, dell'impresa, del sindacato, del volontariato che si riunirà una volta all'anno e che contribuirà alla definizione ed all'approfondimento delle linee programmatiche del Partito.

•  Il Collegio Nazionale dei Probiviri.

•  Il Segretario Nazionale della Federazione Giovanile del Partito (F.G.N. – Federazione Giovanile Neoazionista)

•  Il Tesoriere Nazionale.

•  L'Assemblea Nazionale (o Congresso)

 

Art. 9 – Il Presidente Nazionale del Partito

 

Il Presidente Nazionale è l'organo di conduzione della politica nazionale del Partito.

La Presidenza Nazionale del Partito spetta al Presidente dell'Associazione. In caso di rinuncia, il Presidente del Partito viene nominato dal Coordinamento Nazionale a maggioranza assoluta dei componenti in attesa di modificare il presente Statuto e di convocare un Congresso Nazionale Straordinario.

 

 

Detto organo è investito delle seguenti funzioni;

 

•  Rappresenta politicamente il Partito a livello nazionale e in tutte le altre sedi e rilascia l'autorizzazione per l'uso del simbolo del Partito in caso di elezioni;

•  Gestisce direttamente o per delega a membri del Coordinamento e della Direzione i rapporti con le altre forze politiche a livello nazionale;

•  Traccia le linee generali del lavoro politico ed organizzativo e sovrintende giorno per giorno alla loro realizzazione;

•  Propone le linee generali del Programma del Partito e dei programmi elettorali e li sottopone alla ratifica della Direzione Nazionale;

•  In caso di necessita', adotta o ratifica provvedimenti in materia di sospensione, scioglimento o commissariamento di organi Regionali e territoriali,;

•  Attua il programma politico ed elettorale del Partito e ne coordina le iniziative nelle sedi politiche ed istituzionali;

•  Attribuisce compiti e funzioni politiche. Pone eventualmente in caso di nuove iscrizioni il veto ad alcune di esse;

•  Al Presidente Nazionale del Partito spettano le attribuzioni che non sono statutariamente conferite ad altri organi del Partito;

•  Individua, di intesa con il Coordinamento Nazionale e con la Direzione Nazionale , i candidati del Partito per le elezioni politiche nazionali ed europee riservandosi il diritto di veto in casi specifici;

•  Ratifica insieme al Coordinamento Nazionale ed alla Direzione Nazionale le liste per le elezioni regionali e comunali riservandosi il diritto di veto in casi specifici;

•  Può istituire specifici Dipartimenti nazionali di lavoro e nominarne i responsabili;

Art. 10 - Il Coordinamento Nazionale

 

•  Il Coordinamento Nazionale è costituito dal Presidente Nazionale e da massimo altri 5 membri effettivi nominati dal Presidente Nazionale. I membri del Coordinamento Nazionale coadiuvano quotidianamente, attivamente e da vicino il Presidente Nazionale nella sua azione politica.

•  Sovrintende all'utilizzo, all'allestimento ed all'aggiornamento dei Dati del Partito, del 'Registro Generale degli Iscritti' e di quello degli Aderenti;

•  Per tutte le questioni qui non specificate riguardanti il funzionamento interno del Coordinamento Nazionale si rinvia ad un redigendo Regolamento interno o a specifiche circolari interne del Coordinamento Nazionale.

•  Il Coordinamento Nazionale si riunisce su convocazione del Presidente Nazionale ogni volta egli ne ravvisi la necessita' e comunque almeno quattro volte l'anno in modo tradizionale (convocazione di persona in un dato luogo). Può tenere le sue riunioni anche con l'ausilio dei nuovi mezzi di comunicazione telematici (videconferenza, colloqui in chat o per telefono ecc.).

•  Il Coordinamento Nazionale delibera su tutte le questioni politiche ed organizzative che gli vengono sottoposte dal Presidente Nazionale, ma, in quanto tale, non gestisce direttamente ambiti funzionali e/o organizzativi essendo questi ultimi riservati esclusivamente al Presidente Nazionale ed ai Dipartimenti nazionali i cui responsabili vengono nominati dal Presidente Nazionale di concerto con il Coordinamento Nazionale. Tra una seduta e l'altra della Direzione Nazionale, il Coordinamento Nazionale si costituisce come massimo organo politico collegiale nelle questioni che necessitano di un pronunciamento immediato da parte di un organo collegiale del Partito. Esso è, al tempo stesso, organo politico consultivo e deliberativo, tranne i casi in cui la Presidenza Nazionale ritenga che l'unico organo consultivo e deliberativo collegiale chiamato a deliberare sia la Direzione Nazionale.


Art. 11 - La Direzione Nazionale

 

1) La Direzione Nazionale viene eletta dal Congresso Nazionale.

2) La Direzione Nazionale è convocata senza formalità dalla Presidenza Nazionale quando lo ritenga opportuno e, in via ordinaria, una volta ogni sei mesi.

3) Salvo diversa disposizione statutaria, le deliberazioni della Direzione Nazionale sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti e se sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente Nazionale del Partito.


4) Compete inoltre alla Direzione Nazionale:

a) La discussione e la ratifica dei programmi del Partito e delle nuove nomine;

b) La discussione periodica sulle principali questioni che riguardano lo stato, la gestione e lo sviluppo del Partito;

c) La creazione di commissioni di lavoro ‘ad hoc' (da non confondere con i Dipartimenti nazionali) per specifiche e momentanee finalità cui delegare le sue funzioni;

d) La ratifica di accordi politici a livello nazionale e locale con altri partiti, movimenti ed associazioni;

f) Elegge a scrutinio segreto i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri;

g) Ratifica gli accordi elettorali e le liste oppure i nomi dei candidati del Partito in altre liste o comunque tutto ciò che concerne le deliberazioni in materia elettorale;

h) La Direzione Nazionale delibera azioni giudiziali a difesa del buon nome del Partito e la creazione di fondi speciali per le spese legali;

i) La Direzione Nazionale è competente sull'eventuale modifica del simbolo o marchio figurativo o contrassegno che puo' essere modificato per una sola volta e solo con voto all'unanimità.

Rivestire la carica di Segretario Regionale (o Commissario Regionale) o la carica di responsabile nazionale di Dipartimento non comporta affatto lo status automatico di membro della Direzione Nazionale o di Coordinamento Nazionale essendo tutte queste cose assolutamente autonome e separate tra di loro.

 

Art. 12 – Congresso (Assemblea degli iscritti)

 

L'Assemblea Nazionale degli iscritti (o Congresso Nazionale) è convocata dal Presidente Nazionale ogni volta che lo reputi necessario in relazione all'attività da svolgere, oppure a seguito di deliberazione a maggioranza assoluta della Direzione Nazionale, senza particolari formalità, ma in modo che tutti gli iscritti ne siano avvertiti in tempo utile. In genere, ogni due anni.
La convocazione su richiesta di un quinto degli iscritti, può essere fatta dal Presidente Nazionale e, in sua assenza o inerzia, dalla maggioranza assoluta dei componenti la Direzione Nazionale.

Essa è, comunque, convocata in via ordinaria una volta ogni due anni con Regolamento Congressuale di volta in volta approvato dalla Direzione Nazionale.
Salvo diversa disposizione statutaria, il Congresso Nazionale delibera a maggioranza semplice.
Tutti i poteri ed i compiti non espressamente previsti nel presente Statuto ad altri organi spettano al Presidente Nazionale o ad un suo sostituto.
Salvo quanto disposto in via transitoria dal presente Statuto con riferimento ai poteri del Presidente Nazionale, il Congresso Nazionale;

  1. Determina le linee politiche del Partito per i successivi due anni;
  2. Elegge la Direzione Nazionale.

Partecipano al Congresso Nazionale oltre al Presidente Nazionale;

  1. Gli eletti al Parlamento Nazionale, Europeo e nei Consigli Regionali e gli amministratori regionali e provinciali e di grandi realtà urbane (popolazione superiore ai 50.000 abitanti) iscritti al "NUOVO PARTITO d'AZIONE";
  2. I componenti del Coordinamento Nazionale;
  3. I componenti della Direzione Nazionale;
  4. I segretari regionali e comunali delle grandi concentrazioni urbane (comuni con popolazione oltre i 50.000 abitanti)
  5. I Responsabili Nazionali dei Dipartimenti
  6. Il Tesoriere Nazionale;
  7. I rappresentanti di associazioni riconosciute dal Partito;
  8. Altre personalità e rappresentanti indicati dal Presidente Nazionale e dal Coordinamento Nazionale;
  9. I delegati regionali e territoriali individuati secondo le indicazioni e le modalità contenute nel Regolamento congressuale.

 

Art. 13 - Il Tesoriere

Le cariche e gli incarichi a qualsiasi livello non sono retribuiti, se non diversamente stabilito.

  1. In mancanza di veto da parte del Presidente Nazionale, il Tesoriere assegna incarichi retribuiti e commesse di servizio e di gestione. Se i compensi o i rimborsi riguardano il Presidente Nazionale in qualità di beneficiario o membri del Coordinamento Nazionale o della Direzione Nazionale o altri, le assegnazioni compiute dal Tesoriere Nazionale devono passare il vaglio della Direzione Nazionale che delibera a maggioranza semplice.
  2. Spetta al Tesoriere Nazionale che ricopre anche le funzioni di Amministratore nazionale del Partito stabilire, dietro consultazione libera di altri dirigenti nazionali, del Presidente Nazionale e dei membri del Coordinamento Nazionale, annualmente le quote di iscrizione.
  3. Spetta al Tesoriere/Amministratore controllare l'esazione delle quote del tesseramento e richiederne il saldo in caso di mancato o ritardato versamento.
  4. Il Tesoriere ha la responsabilità individuale, autonoma ed esclusiva delle attività amministrative, patrimoniali e finanziarie del Partito nel rispetto delle leggi vigenti.
  5. Può compiere, previa autorizzazione del Presidente Nazionale del Partito ovvero del Coordinamento Nazionale, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa l'acquisizione o la cessione di beni a titolo gratuito o oneroso;
  6. Cura la riscossione e la custodia delle altre entrate non provenienti dal Tesseramento;
  7. Sovrintende all'esecuzione dei pagamenti per spese previste dalle deliberazioni degli organi dirigenti nazionali del Partito;
  8. Cura la tenuta del registro delle entrate e delle uscite;
  9. Predispone annualmente il rendiconto economico-finanziario richiesto dalle vigenti leggi ed il rendiconto con i relativi allegati previsti dalle leggi sulla contabilità dei Partiti politici;
  10. Richiede i rimborsi elettorali alle autorità competenti ed inoltra ogni domanda e consegna ogni documentazione con riferimento ad eventuali contributi per le spese elettorali e ne incamera gli introiti per conto del Partito;
  11. Ha facoltà per l'apertura e la chiusura di conti correnti bancari e per tutte le operazioni bancarie in genere, comprese eventuali fideiussioni, sentito il Presidente Nazionale del Partito;
  12. Può acquisire beni e lasciti per conto del Partito. Il Tesoriere cessa dall'incarico con la nomina del successore.
  13. Elabora idee e proposte di tipo ordinario e straordinario per procurare nuove entrate al Partito, vagliando e studiando anche le già vigenti leggi nazionali in materia di finanziamento ai partiti ed ai giornali di Partito.
  14. Sovrintende a tutti gli adempimenti burocratici del Partito.
  15. Per tutto quanto non qui esplicitamente menzionato, si rimanda ad un eventuale Regolamento specifico dei rapporti fra gli altri organi di Partito e l'Amministratore-Tesoriere.
  16. E' membro di diritto della Direzione Nazionale. Se all'atto della nomina fa già parte della Direzione Nazionale come membro effettivo accettando la carica di Tesoriere ed Amministratore deve dimettersi dalla D.N. e tornarvi a far parte come membro di diritto.

 

Art. 14 - Finanze e Patrimonio

L'Associazione "NUOVO PARTITO d'AZIONE – soggetto politico dei nuovi azionisti e dei progressisti italiani” in breve NUOVO PARTITO d'AZIONE non ha fini di lucro. Essa trae i mezzi per conseguire i propri scopi dal finanziamento dei soci, da proventi di iniziative sociali (senza che queste abbiano carattere di operazione commerciale), da donazioni, elargizioni, lasciti, disposizioni testamentarie, contributi di persone e di enti pubblici e privati, italiani e stranieri, contribuzioni, rimborsi elettorali e finanziamenti pubblici e privati nel rispetto delle leggi vigenti in materia.
In caso di scioglimento dell'Associazione, il Presidente Nazionale decide sulla destinazione del patrimonio residuo.
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

 

Art. 15 - Il Collegio dei Probiviri

 

Il Collegio Nazionale dei Probiviri ha competenza sulle questioni che riguardano il codice deontologico degli iscritti al partito, i provvedimenti disciplinari comminati o da comminare agli iscritti ed ogni altra controversia interna in materia elettorale o assembleare.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri e' composto da tre membri eletti dalla Direzione Nazionale a scrutinio segreto. Elegge al proprio interno il suo Presidente. I suoi componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La carica di Componente Nazionale del Collegio dei Probiviri e' incompatibile, per tutta la durata dell'incarico, con altre cariche od incarichi nel Partito a qualsiasi livello. Per tutto quanto non espressamente contemplato nelle competenze di questo organo si rimanda anche ai poteri in capo ad altri organi del Partito e racchiusi in un eventuale Regolamento interno.

 

Art. 16 - La Federazione Giovanile

 

E' istituita la Federazione Giovanile Neoazionista (F.G.N.). Fino al Primo Congresso Nazionale della FGN, il Segretario Nazionale giovanile è nominato dal Presidente Nazionale.

Possono iscriversi alla FGN oltre ai cittadini italiani anche quelli stranieri residenti da almeno 3 anni in Italia. Studenti stranieri non residenti da almeno 3 anni in Italia possono essere aderenti.

Alla Federazione Giovanile Neoazionista si iscrivono i giovani neoazionisti nella fascia di età compresa tra i 14 ed i 25 anni. Il Segretario Nazionale Giovanile del Partito può mantenersi in carica fino all'età massima di 28 anni.

Il luogo specifico dove si espleta l'attività della Federazione Giovanile dei Nuovi Azionisti è la scuola secondaria superiore e l'Università. Gli iscritti alla FGN della fascia 18-25 sono iscritti al Partito ed in tal caso la priorità del loro impegno militante va al Partito. Gli iscritti nella fascia 14-18 si impegnano esclusivamente nella Federazione Giovanile, salvo il caso non siano già titolari di cariche di Partito.

La Federazione ha autonomia organizzativa e in una certa misura anche politica e culturale. Un Regolamento apposito chiarirà meglio i rapporti con il Partito.

In ogni caso l'autonomia non può portare la FGN a disattendere le finalità, gli obiettivi e la disciplina di Partito.

Art. 17 - ll Consiglio Nazionale

 

Il Consiglio Nazionale viene nominato dal Presidente Nazionale sentito il Coordinamento Nazionale e la Direzione Nazionale. Dura in carica sino a tempo indeterminato.

Elegge al suo interno un Presidente che dura in carica fino al Congresso successivo. Per tutto il resto si rimanda al Regolamento nazionale.

 

Art. 18 – Strutture locali del Partito

 

A livello locale il Partito si struttura su tre livelli organizzativi;

1) Segreteria Regionale composta dal solo Segretario o Commissario Regionale;

2) Coordinamento Regionale presieduto e nominato dal Segretario o Commissario Regionale e composto da almeno altri tre membri salvo deroghe speciali da parte del Presidente Nazionale;

3) Sezioni comunali e zonali. Laddove vi fossero iscritti in comuni ove non si sia costituita una sezione del NUOVO PARTITO d'AZIONE la tessera di questi iscritti viene attribuita alla Sezione Comunale territorialmente più vicina.

E' supremo organo politico ma non operativo ed organizzativo l'Assemblea Regionale degli Iscritti (Congresso Regionale) che viene convocata ogni due anni per eleggere il Segretario Regionale. Il Regolamento congressuale deve essere approvato dalla Direzione Nazionale almeno un mese prima dello svolgimento dei Congressi. Il Presidente Nazionale emanerà un Regolamento standard dei Congressi Regionali e potrà emettere un potere di veto in caso di marcate incongruenze nello svolgimento dei Congressi Regionali.

I Segretari o Commissari regionali debbono occuparsi in modo esclusivo dello sviluppo del Partito nelle loro regioni, a meno che non rivestano contemporaneamente anche cariche di livello nazionale.

 

Art. 19 - Le Sezioni

 

•  Le Sezioni comunali, zonali o provinciali sono l'unità territoriale di base attraverso le quali gli iscritti e gli aderenti dell'NPA si organizzano per concorrere allo sviluppo politico del Partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale dei singoli territori.

•  Le Sezioni sono territoriali.

•  Ogni Sezione opera in piena autonomia e determina autonomamente il proprio programma di attività purché non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali e regionali del Partito.

•  Alle sezioni locali deve essere assicurata l'attiva partecipazione alla vita politica del Partito e va favorita la presenza di loro rappresentanti negli organismi elettivi territoriali del Partito.

•  La Sezione è costituita, di norma, con la presenza di un minimo di 3 iscritti e aderenti nei Comuni sino a 50.000 abitanti e di 6 nell'ambito territoriale designato dalla sezione se supera i 50.000. All'inizio delle attività la Segreteria Regionale può autorizzare per un certo periodo anche la costituzione di una sezione in un comune o in una zona superiore a 50.000 abitanti con tre soli iscritti e aderenti.

•  Il riconoscimento alla costituzione delle sezioni compete alla struttura di coordinamento regionale e deve essere ratificato in ogni caso dal Coordinamento Nazionale. In assenza di queste strutture la sezione risponde direttamente al Coordinamento Nazionale e al Presidente Nazionale.

Alla struttura nazionale viene data tempestiva comunicazione della costituzione delle Sezioni comunali e della loro composizione, al fine della loro registrazione nel "Registro Nazionale delle Sezioni" e per poter esercitare il potere di verifica della compatibilità dell'attività svolta dalle Sezioni con l'interesse generale.

 

Art. 20 - Disposizioni transitorie

Il Presidente Fondatore ricoprirà la carica di Presidente del Partito, salvo sua libera ed espressa rinuncia, fino al giugno 2021 .

Fino al giugno 2021, i Congressi nazionali del Nuovo Partito d'Azione si svolgeranno ogni due anni nella modalità dei Congressi a Tesi.

I Soci Fondatori, tranne esplicita rinuncia di uno di essi, fanno parte fino al 2021 del Coordinamento Nazionale.

I Congressi Regionali si svolgeranno da subito e con il metodo tradizionale.

In deroga ed a migliore specificazione a quanto previsto dal presente Statuto, valgono le seguenti disposizioni transitorie:

a) Fino al giugno 2021, i compiti del Congresso Nazionale sono svolti dal Presidente Nazionale del Partito e secondariamente dal Coordinamento Nazionale;

b) Fino al giugno 2021, la Direzione Nazionale viene nominata dal Presidente Nazionale. Analogamente il Presidente Nazionale nomina anche il Coordinamento Nazionale;

c) Fino al giugno 2021, spettano al Presidente Nazionale i seguenti ulteriori compiti:

- delega scritta per la presentazione delle liste ed il deposito del simbolo;
- titolarità dei siti internet nazionali del Partito e del giornale del Partito;
- interventi cautelari urgenti - ivi compresi i provvedimenti di decadenza ed il commissariamento nelle varie realtà regionali e territoriali - in caso di grave violazione dello Statuto o delle direttive di ordine generale impartite ovvero per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati;

d) Fino a quando non viene nominato il Collegio dei Probiviri, i compiti dello stesso sono assunti dal Presidente Nazionale del Partito (o suo delegato) o secondariamente dal Coordinamento Nazionale;

e) Fino alla celebrazione dei primi Congressi Regionali, il Segretario o il Commissario Regionale viene nominato dal Presidente Nazionale;

f) È data facoltà alla Presidenza Nazionale, fino a quando una struttura regionale non è presente o non è ancora ufficializzata, di avocare a sé la individuazione ed approvazione di candidature ai vari livelli locali (consigli regionali, provinciali, comunali o altre nomine di sottogoverno). Il Presidente Nazionale di concerto con il Coordinamento Nazionale provvede a ratificare, salvo fondati motivi di opportunità politica, i Coordinamenti Regionali che si sia in regime transitorio o che si siano fatti i Congressi regionali.

g) Nel corso della sua prima riunione il Coordinamento Nazionale può decidere a maggioranza semplice dei suoi membri di cooptare come membro di diritto il Direttore del Giornale del Partito.

h) Fino al primo Congresso nazionale della Federazione Giovanile (F.G.N.) il Presidente Nazionale nomina il Segretario Nazionale della Federazione Giovanile.

Art. 21 - Regolamenti e circolari interne

 

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa rinvio al Corpus di Regolamenti interni e di circolari dispositive, attuative ed interpretative emesso dalla Presidenza Nazionale supportata dal Coordinamento Nazionale. Il Regolamento del Coordinamento Nazionale è redatto unicamente dalla Presidenza Nazionale. Qualora il Corpus dei Regolamenti e delle circolari dispositive ed interpretative non esistesse ancora è data facoltà alla Presidenza Nazionale di predisporlo insieme alle necessarie circolari o raccogliendo in un unico testo quelle nel frattempo già emesse o deliberate in sede di Coordinamento Nazionale.

 

 

Art. 22 - Validità del presente Statuto

 

Il presente Statuto è valido fin dalla registrazione dell'Atto Costitutivo e dello stesso presso le sedi competen e potrà essere modificato solo su richiesta del Presidente Nazionale o dei 4/5 della Direzione Nazionale. In caso di modifica, la nuova versione deve raccogliere i 4/5 dei voti della Direzione Nazionale. Partecipano alla votazione anche i membri di diritto.

 

 

 


 
    torna ad inizio pagina  
   

 

 

© 2010 Nuovo Partito d’Azione - Direzione Nazionale: Via degli Ausoni 7/a – 00185 Roma - CREDITS