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Nacque a Pinerolo nel 1890.
Uomo politico italiano e primo Presidente del Consiglio del secondo dopoguerra. Laureato in lettere, partecipò alla prima guerra mondiale.
Antifascista, nel 1927 organizzò con Rosselli e Pertini l'espatrio clandestino di Turati. Arrestato e condannato al confino e liberato nel 1933, fu tra gli organizzatori del movimento di 'Giustizia e Libertà' e poi tra i fondatori del Partito d'Azione.
Incarcerato nuovamente nel 1942, tornato in libertà, dopo l'8 settembre 1943 fu uno dei principali animatori della Resistenza e della guerra partigiana, in qualità di vicecomandante del 'Corpo volontari della Libertà per l'Alta Italia' (nome di guerra: Maurizio).
Catturato dai Tedeschi e liberato in seguito a uno scambio di prigionieri, fu consultore nazionale e, dal giugno al novembre 1945, il primo presidente del consiglio dell’Italia liberata.
Lasciato il Partito d'azione
nel marzo 1946, per dare vita al partito della democrazia repubblicana,
fu eletto in quest’ultima lista come deputato alla Costituente.
Entrato poi nel PRI e nominato senatore di diritto (1948), nel 1953
prese posizione contro la legge elettorale maggioritaria.
Lasciò
anche il PRI ed entrò nel gruppo di ‘Unità popolare’.
Eletto senatore nelle liste del PSI nel 1958, nel 1963 fu nominato senatore
a vita.
Entrò in seguito nel gruppo degli indipendenti di sinistra
e fu direttore della rivista L'Astrolabio.
Morì a Roma nel 1981. |