Contattaci Contribuisci ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

   
 
 
  LA CULTURA POLITICA AZIONISTA > Ferruccio Parri    
 

  L'AZIONISMO VISTO DALL'NPA
 
  IL DIBATTITO SULL'AZIONISMO
 
  AZIONISMO IERI E OGGI
 
  IL PANTHEON AZIONISTA:
Riccardo Bauer
 
Norberto Bobbio
 
Andrea Caffi
 
Piero Calamandrei
 
Guido Calogero
 
Nicola Chiaromonte
 
Manlio Rossi Doria
 
Guido Dorso
 
Tommaso Fiore
 
Vittore Fiore
 
Vittorio Foa
 
Alessandro Galante Garrone
 
Aldo Garosci
 
Piero Gobetti
 
Ugo La Malfa
 
Carlo Levi
 
Riccardo Lombardi
 
Raffaele Mattioli
 
Massimo Mila
 
Ferruccio Parri
 
Carlo Rosselli
 
Ernesto Rossi
 
Gaetano Salvemini
 
Ugo Tarchiani
 
Adolfo Tino
 
Leo Valiani
 
Franco Venturi
 
Bruno Zevi
 

 
Ferruccio Parri  
Se ci fu un presidente del Consiglio italiano che meritò la qualifica di galantuomo, di politico onesto e probo, quello fu Ferruccio Parri.
 
INDRO MONTANELLI, L'Italia della guerra civile
 

Nacque a Pinerolo nel 1890.
Uomo politico italiano e primo Presidente del Consiglio del secondo dopoguerra. Laureato in lettere, partecipò alla prima guerra mondiale.
Antifascista, nel 1927 organizzò con Rosselli e Pertini l'espatrio clandestino di Turati. Arrestato e condannato al confino e liberato nel 1933, fu tra gli organizzatori del movimento di 'Giustizia e Libertà' e poi tra i fondatori del Partito d'Azione.
Incarcerato nuovamente nel 1942, tornato in libertà, dopo l'8 settembre 1943 fu uno dei principali animatori della Resistenza e della guerra partigiana, in qualità di vicecomandante del 'Corpo volontari della Libertà per l'Alta Italia' (nome di guerra: Maurizio).
Catturato dai Tedeschi e liberato in seguito a uno scambio di prigionieri, fu consultore nazionale e, dal giugno al novembre 1945, il primo presidente del consiglio dell’Italia liberata.

Lasciato il Partito d'azione nel marzo 1946, per dare vita al partito della democrazia repubblicana, fu eletto in quest’ultima lista come deputato alla Costituente.
Entrato poi nel PRI e nominato senatore di diritto (1948), nel 1953 prese posizione contro la legge elettorale maggioritaria.
Lasciò anche il PRI ed entrò nel gruppo di ‘Unità popolare’.
Eletto senatore nelle liste del PSI nel 1958, nel 1963 fu nominato senatore a vita.
Entrò in seguito nel gruppo degli indipendenti di sinistra e fu direttore della rivista L'Astrolabio.
Morì a Roma nel 1981.

 

 

 
       

© 2010 Nuovo Partito d’Azione - Direzione Nazionale: Via degli Ausoni 7/a – 00185 Roma - CREDITS