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  LA CULTURA POLITICA AZIONISTA > Raffaele Mattioli    
 

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Raffaele Mattioli  

Banchiere. Nato a Vasto il 20 marzo 1895. Trasferitosi a Milano dove diventa segretario della Camera di Commercio, entra successivamente alla Comit che non versava in buone condizioni. Mattioli prende sempre più piede nella banca milanese, la rilancia e nel 1933 ne diventa l’amministratore delegato.
Sul ruolo della Comit negli oscuri anni del fascismo, sul suo ruolo segreto di fucina dell’antifascismo laico si è detto e scritto molto.
Nel 1933 Mattioli assume Ugo La Malfa alla Comit e la casa di Mattioli, a Milano, diventa uno dei centri principali dell'antifascismo italiano.
I rapporti tra il gruppo milanese e gli antifascisti italiani rifugiati all'estero sono affidati a Enrico Cuccia, che utilizza nei suoi viaggi la copertura delle missioni di affari.
Nel 1942 Mattioli partecipa alla stesura del manifesto del Partito d'Azione, ma allo stesso tempo lavora al salvataggio di casa Savoia.

Fu anche Docente di Tecnica Bancaria.
Per tutto il dopoguerra continuò ad essere il dominus della Comit ed uno dei principali protagonisti della finanza italiana.
Morì nel 1972.

(notizie tratte dalla biografia di Renata Fontanelli)

 

 

 
       

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