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La cultura politica azionista

La storia, le idee e gli uomini del Partito d’Azione (1942-1947)
(in ordine alfabetico)

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Ugo La Malfa


UGO LA MALFA nasce a Palermo il 13 gennaio 1903 ha sempre nutrito una visione liberaldemocratica e di sinistra della politica sin dalla sua giovinezza che lo vide a stretto contatto con Giovanni Amendola.
Durante il fascismo lavora alla Banca Commerciale del “banchiere umanista” Raffaele Mattioli e, dopo l’8 settembre, diviene uno dei massimi rappresentanti del Partito d’Azione e della Resistenza. Nel P.d’A., con Calamandrei e Parri, rappresenta l’ala liberaldemocratica, anglofila ed occidentale che si contrapponeva, anche aspramente, alla corrente filosocialista di Emilio Lussu e Riccardo Lombardi.
Nel governo Parri (1945) assume la direzione del Ministero dei Trasporti dando impulso alla ricostruzione delle più importanti arterie ferroviarie e stradali del Paese.
La contrapposizione tra le due anime del Pd’A e gli scarsi risultati conseguiti alle elezioni per l’Assemblea Costituente del 1946, furono i due motivi principali che portarono alla prematura estinzione del nuovo soggetto politico formatosi nel 1942 (ma La Malfa era uscito dal Partito d’Azione già l’anno precedente nel febbraio del '46).
La Malfa e Parri entrano, dopo la breve esperienza della Concentrazione repubblicana, nel PRI di cui La Malfa divenne segretario nel 1965 per rimanerne leader fino alla morte avvenuta nel 1979. Dopo la fine della solidarietà antifascista e l’estromissione dei socialcomunisti dal governo del paese, il Pri rimane nella coalizioni degasperiane centriste.