Ugo La Malfa
UGO LA MALFA nasce a Palermo il 13 gennaio 1903 ha sempre nutrito una
visione liberaldemocratica e di sinistra della politica sin dalla sua
giovinezza che lo vide a stretto contatto con Giovanni Amendola.
Durante il fascismo lavora alla Banca Commerciale del “banchiere
umanista” Raffaele Mattioli e, dopo l’8 settembre, diviene
uno dei massimi rappresentanti del Partito d’Azione e della Resistenza.
Nel P.d’A., con Calamandrei e Parri, rappresenta l’ala liberaldemocratica,
anglofila ed occidentale che si contrapponeva, anche aspramente, alla
corrente filosocialista di Emilio Lussu e Riccardo Lombardi.
Nel governo Parri (1945) assume la direzione del Ministero dei Trasporti
dando impulso alla ricostruzione delle più importanti arterie
ferroviarie e stradali del Paese.
La contrapposizione tra le due anime del Pd’A e gli scarsi risultati
conseguiti alle elezioni per l’Assemblea Costituente del 1946,
furono i due motivi principali che portarono alla prematura estinzione
del nuovo soggetto politico formatosi nel 1942 (ma La Malfa era uscito
dal Partito d’Azione già l’anno precedente nel febbraio
del '46).
La Malfa e Parri entrano, dopo la breve esperienza della Concentrazione
repubblicana, nel PRI di cui La Malfa divenne segretario nel 1965 per
rimanerne leader fino alla morte avvenuta nel 1979. Dopo la fine della
solidarietà antifascista e l’estromissione dei socialcomunisti
dal governo del paese, il Pri rimane nella coalizioni degasperiane centriste.