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| La
cultura politica neo - azionista |
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L'NPA FA IL BIS
Doppio impegno e doppio sforzo ieri per il Nuovo Partito d'Azione nella giornata antiberlusconiana del 5 dicembre. Per ribadire ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, la sua naturale vocazione radicalmente antiberlusconiana ed il suo crescente ruolo di punta avanzata della legalità democratica e repubblicana, il Nuovo Partito d'Azione, pur nella assoluta penuria di mezzi finanziari, ieri si è speso per ben due volte; in altre parole, ha fatto il bis. In tarda mattinata, con un proprio sit-in in Piazza Montecitorio dal titolo "Mister B. go home" durante il quale è stato distribuito un primo volantino ed è stata azionata, per venti secondi ogni volta e ad intervalli regolari, una sirena d'allarme per la democrazia italiana dal valore fortemente simbolico. Nel pomeriggio invece, i militanti neoazionisti sono confluiti nella folla di Piazza San Giovanni, dove hanno distribuito un secondo volantino e dove, accanto alle bandiere viola dei ragazzi di Facebook che hanno avuto l'idea del No Berlusconi Day "dal basso", alle bandiere rosse dei diversi partiti comunisti e postcomunisti, accanto alle bandiere dell'Idv, c'era anche una tangibile presenza di bandiere 'orange' dell'NPA, come si è potuto ben constatare dalle cronache delle televisioni presenti al megaraduno che hanno trasmesso l'evento in diretta. Il momento topico in cui le bandiere orange neoazioniste hanno svettato con più passione e forza nel cielo di Piazza San Giovanni è stato alla fine dell'intervento di Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato assassinato dalla mafia, che ha pronunciato uno dei più bei discorsi ascoltati negli ultimi anni e nel quale i militanti ed i dirigenti del Nuovo Partito d'Azione presenti in Piazza San Giovanni si sono riconosciuti in pieno. Da quanto accaduto ieri devono essere tratte anche una lezione ed una indicazione politica. Le forze politiche del centrosinistra, a partire da quelle che erano presenti ieri in piazza con le proprie bandiere e con i propri militanti, debbono smetterla di pensare solo al proprio 'particulare' e devono iniziare un cammino di collaborazione tendente a ricompattare un fronte, quanto meno elettorale, che possa mandare il signor Berlusconi a casa, non solo con la forza delle piazze ma con quella dei voti, seguendo quella che in una democrazia risulta essere in definitiva l'unica via veramente determinante per i cambiamenti politici.
NUOVO PARTITO d'AZIONE Il Coordinamento Nazionale
Roma 6 dicembre 2009 |
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