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| La
cultura politica neo - azionista |
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Dichiarazione di Pino A. Quartana,
L'UNICA RESISTENZA E' RIFORMARE L'UNIONE SENZA ATTEGGIAMENTI AUTOREFERENZIALI E SNOBISTICI
Si inseguono da alcuni giorni le chiamate e gli appelli all'opposizione ed alla resistenza, giusti peraltro, contro Berlusconi da parte di vari esponenti del centrosinistra finalmente risvegliatisi dal letargo. Quel che non ci convince però in questi appelli sono i soliti balletti auroreferenziali e senza senso della realtà. Dopo quello di Vendola, assistiamo a quelli di Franceschini e oggi di Di Pietro, i quali ignorano i partiti della sinistra preferendo puntare su quei campioni di lotta resistenziale antiberlusconiana che sono i democristiani di Casini. Franceschini chiama Casini e Di Pietro e Di Pietro lo snobba, oggi Di Pietro chiama Franceschini e Casini ad una nuova resistenza e si può star tranquilli che verrà snobbato da Casini. E' l'ora di dare la sveglia a tutti; se ci vogliamo liberare di Berlusconi, o almeno tentare seriamente di farlo, non c'è altro mezzo, Udc o non Udc, se non quello di riformare l'Unione con tutti i suoi limiti e difetti che tutti debbono impegnarsi a ridurre. E per far ciò è inutile che ognuno si scelga gli interlocutori del cuore snobbando di volta in volta questo o quello. Lo diciamo in termini ancora più netti e forti; per tentare di ricostruire una alternativa che possa sconfiggere il centrodestra c'è bisogno di tutti i quindici o sedici partiti del centrosinistra e della sinistra. Se Franceschini, Di Pietro o Vendola poi non sanno chi sono o quanti sono gli possiamo mandare a casa un disegnino o un elenco.
UFFICIO STAMPA Roma 25 maggio 2009
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